Meccanici acrobati che riparano microscopici camion in corsa

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Ecco un’immagine tridimensionale di una struttura più che microscopica!

 

 

Avete degli occhialini 3D tipo questi?

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Provate a guardare l’immagine e vedrete che i puntini nella foto di destra sono in rilievo!  

Ma cerchiamo di renderci conto delle dimensioni del soggetto di queste foto. Guardatevi un capello. Quanto è spesso? Per aiutarci abbiamo preso l’immagine ingrandita di un capello da wikipedia: (https://it.wikipedia.org/wiki/Capelli#/media/File:Human_hair_2000X_-_SEM_MUSE.tif)

img4Vedete quella macchietta su cui punta la freccia, al di sotto dell’immagine del capello? Quella è la nostra foto 3D!!

Una simile risoluzione è resa possibile grazie all’uso di un microscopio elettronico a trasmissione che, con una tecnica neanche troppo complicata, ci permette di fare foto in 3D all’interno della cellula!

Già di per sé questo è sbalorditivo, ma cosa hanno fotografato i ricercatori?

La cellula è come una città in miniatura, con un via vai incredibile di macchine e camion che trasportano merci e persone da un posto all’altro. Nella foto vediamo una “grande” palla con tante piccole palline attaccate sopra. Anche per i ricercatori è difficile riconoscere queste strutture così piccole, quindi i piccoli pallini sono stati colorati di viola al computer.

La “grande” palla è un camion pieno di materiale che viaggia dentro la cellula. Il camion (in gergo tecnico parliamo di endo-lisosomi) trasporta cibo, pezzi per costruire e riparare varie strutture, o sostanze di rifiuto come per esempio dei microscopici frammenti di metalli che respiriamo nel traffico cittadino. In più certi batteri, forti dei loro miliardi di anni di evoluzione, hanno trovato il modo di usare questi camion per farsi trasportare senza rischio all’interno delle cellule per conquistarle ed usarle per i loro scopi malvagi.

I pallini viola sono dei meccanici (in gergo ESCRT.. Dall’inglese “escort” che vuol dire accompagnatore). I meccanici erano già conosciuti, ma non si sapeva assolutamente che potessero andare sui camion! Cosa ci fanno su questi camion? Possibile che stiano tentando una riparazione in corsa?  

Due gruppi diversi di ricercatori hanno dimostrato che questo è proprio ciò che sta succedendo nella foto. Dei meccanici infinitamente piccoli si buttano su un camion in corsa per ripararlo.. E qualcuno è riuscito a fotografarli!

Perché lo fanno? Le cellule in genere non fanno cose inutili, quindi se decidono di far correre un tale rischio ai meccanici ci deve essere un motivo.

Abbiamo detto che i camion possono trasportare batteri e sostanze di rifiuto. Questi carichi però danneggiano il camion e spesso un camion danneggiato scoppia causando la morte della cellula e l’infiammazione della parte di corpo in cui la cellula vive. Per evitare di morire, la cellula ha addestrato questi meccanici a fare riparazioni acrobatiche. In certi casi è comunque opportuno lasciare i meccanici a terra: se i danni sono troppo grandi è inutile riparare. In questo caso interverranno gli spazzini per isolare il camion e smaltirlo senza danni per la cellula (un processo detto autofagia).

Adesso che sappiamo di cosa sono capaci, sarà possibile provare ad addestrare i meccanici a riconoscere i camion pieni di batteri in modo che li portino dagli spazzini, o a fare acrobazie ancora più folli per salvare i camion e ridurre le infiammazioni che potrebbero sfuggire al controllo del nostro corpo.


Ecco qui i link alle due ricerche originali:

http://science.sciencemag.org/content/360/6384/eaar5078 (la foto viene da qui)

https://www.biorxiv.org/content/early/2018/05/03/313866


 

OH NOO! Uno dei due articoli è a pagamento!

Sci-hub è un sito brutto e cattivo che ci permette di aprire aggratis gli articoli a pagamento. Siccome tale sito è brutto e cattivo, noi non ci sogneremmo mai di utilizzarlo! Poi cambia sempre dominio quindi bisogna cercare ogni volta l’ultima versione su google.. Una noia! Mooolto meglio pagare 50€ per ogni articolo! Mi raccomando: Non cercate Sci-hub su google e non incollate il titolo dell’articolo nella barra che appare con le scritte in cirillico premendo poi invio! 🙂

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Un 10% di matti

In un film catastrofico di quelli tutti uguali tra loro che però a me piace guardare anche se non ne ricordo i titoli e mescolo le trame, l’umanità è sull’orlo dell’estinzione a causa di un virus inarrestabile. Proprio quando sembra che non sia rimasto più niente da fare, ecco che alcune persone infettate guariscono naturalmente e da esse si estraggono gli anticorpi per salvare il genere umano.

Il biologo che scopre questo miracolo commenta che grazie alle differenze intrinseche tra gli uomini ci sarà sempre almeno un 10% di persone resistenti e grazie a questo 10% l’umanità non sarà mai completamente debellata da una malattia.

Tralasciando il fatto che sarei curioso di sapere come ha fatto il nostro eroe a calcolare che la percentuale salvifica dell’umanità fosse proprio il 10%, questo film per quanto stupido racchiude un concetto di una bellezza disarmante: siamo diversi, e questa è la ricchezza più grande che abbiamo..

 

La diversità salverà il mondo… Continua la lettura qui: Intro – Un 10% di matti

Nuove forme di vita semi-artificiali!!

Da che mondo è mondo l’alfabeto ha 26 lettere e con quelle, e solo quelle, possiamo scrivere tutte le parole che esistono.

Ma un giorno uno scienziato si è svegliato ed ha pensato: cosa succede se aggiungo 2 lettere a caso nell’alfabeto? Posso forse generare nuove parole? Oppure semplicemente distruggo le parole già esistenti e non succede niente?

A quanto pare, aggiungendo lettere al nostro già completo alfabeto è possibile creare delle nuove parole che saranno lette da chi possiede le istruzioni.
Image result for etL’alfabeto di cui parliamo però non è quello della lingua italiana, ma è quello delle cellule: il codice genetico. Il codice genetico è scritto usando 4 lettere che vengono lette a gruppi di 3 alla volta.

Tra gli appassionati di film magari qualcuno si ricorderà di E.T., dove gli scienziati guardando il DNA alieno urlano: il suo codice genetico è formato da 6 basi, 2 in più delle nostre!

Oggi questo non è più vero soltanto in un film di Spielberg, ma è successo in un organismo reale! E l’essere vivente in questione, Escherichia coli, si è dimostrato in grado di leggere le basi in più e di utilizzarle secondo le istruzioni fornite dai ricercatori.


Qui il link alla ricerca originale: https://www.nature.com/articles/nature24659